Yin Yoga – l’arte della quiete.

Cos’è lo Yin Yoga?

Lo Yin Yoga è una pratica dal ritmo lento che coltiva un profondo senso di consapevolezza e la capacità di contattare il proprio potenziale illimitato attraverso una profonda liberazione dallo stress e dai condizionamenti di mente e corpo.

Insegna a rilassare in modo profondo senza forzature, aiutando così a migliorare la capacità di movimento delle articolazioni, a stimolare il flusso energetico dei canali energetici (meridiani) e degli organi, ad accogliere le emozioni, e a preparare il corpo e la mente per la meditazione.

Come si pratica?

È una pratica a terra dove le posizioni (asana) si mantengono per diversi minuti (minimo 3 fino a 5 o anche più) il respiro fluisce naturale e profondo, e impariamo a rilassare i muscoli ed accedere ai tessuti connettivi che avvolgono i muscoli stessi e danno forma alle articolazioni (fascia, legamenti, tendini ed ossa). In questo modo permettiamo a questi tessuti di nutrirsi, fortificarsi ed allungarsi in modo terapeutico, incrementando in questo modo la flessibilità di tutto il corpo.

3 caratteristiche dello Yin Yoga

Si entra nella posizione gradualmente e dolcemente fino a raggiungere il punto interessante (qualcosa che lavora o “tensione ottimale”). Lasciare che sia il corpo ad invitare senza forzare, spingere o seguire un’idea di come dovrebbe essere l’asana. La pratica Yin ci insegna ad ascoltare il corpo e seguire quello che ci dice.

“C’è una voce che non usa parole. Ascolta!” – Rumi

Mantenere le posizione a lungo può creare scomodità e ansia, ma è anche un’opportunità per connettere con il corpo, imparare a gestire i momenti di disagio e ritrovare tranquillità nella posizione. Per questo c’è bisogno di tempo e pazienza. Normalmente ogni posizione si mantiene tra i tre e i cinque minuti o di più; nel caso di principianti o particolari necessità questa durata può essere ridotta tra uno e tre minuti.

Una volta trovato il punto interessante o tensione ottimale, mantenendo la calma, ci si abbandona nella posizione. Con il corpo immobile e l’attenzione sul respiro, la mente si quieta liberandosi da resistenze e vecchi schemi. Ci sono due eccezioni per questo principio: ci si può muovere se si sente dolore e ci si sta sforzando eccessivamente per mantenere la posizione, o se il tessuto connettivo è rilassato a sufficienza e permette di estendere ulteriormente la posizione. In qualsiasi caso, è opportuno muoversi lentamente in modo fluido e rispettoso.

Com’è il respiro nello Yin Yoga?

Respiro che nutre e scioglie

Il respiro durante la pratica Yin è naturale, fluido e profondo e talvolta leggermente sonoro. Portare attenzione al respiro aiuta ad avere consapevolezza sulle sensazioni ed emozioni che si sperimentano durante la pratica, andando a nutrire e sciogliere le tensioni più profonde.

Lo Yin

Mindfulness: la contemplazione con coscienza

Yin yoga è un’occasione per approfondire la pratica di Mindfulness. Le lezioni Yin sono focalizzate nell’auto-osservazione e l’ascolto. Quando si assume una postura, si lasciano andare tutte le distrazioni e si porta l’attenzione in modo particolare nel momento presente, su un’intenzione e senza giudicare, sviluppando così la capacità di sentire il movimento nel non-movimento, di percepire le sensazioni del corpo o le emozioni che emergono, e di sentire il respiro, con la mente e con il cuore.